1. Come funziona un progetto di naming?
Brief, strategia di naming, lista lunga di idee, selezione con criteri chiari, verifiche linguistiche, di marchio e di dominio dei favoriti e una lista corta di 3–5 nomi.
2. Cosa rende buono il nome di una startup?
Si pronuncia e si ricorda facilmente, si distingue dai concorrenti, funziona nelle lingue target ed è disponibile come marchio e dominio.
3. Serve per forza un .com?
No. A livello internazionale il .com conta spesso; localmente basta un dominio come .it o .ch. Sono possibili varianti con prefisso o suffisso.
4. L'agenzia deposita il marchio?
L'agenzia fa una ricerca preliminare. La verifica legale e il deposito spettano a un consulente in marchi o a voi presso l'ufficio competente.
5. Dove deposito un marchio?
Presso l'ufficio nazionale, ad esempio l'UIBM in Italia o l'IPI in Svizzera, oppure presso l'EUIPO per tutta l'Unione europea.
6. Un marchio UE copre anche Svizzera e Regno Unito?
No. La Svizzera non fa parte dell'UE e, dopo la Brexit, un marchio UE non copre più il Regno Unito. Servono depositi separati.
7. Cos'è una verifica linguistica?
Verificare che il nome funzioni nelle lingue dei vostri mercati: pronuncia, significato e associazioni indesiderate.
8. Quanti nomi avrò tra cui scegliere?
Di solito 3–5 nomi verificati nella lista corta, tratti da una lista di idee molto più lunga.
9. Quanto dura un naming?
Di solito 4–6 settimane. L'esame e la registrazione di un marchio possono richiedere poi diversi mesi.
10. Cos'è il corporate wording?
Una guida al linguaggio del marchio: tono, termini, cosa fare e cosa evitare – perché tutto il team scriva in modo coerente.
Pagina del servizio: Naming e corporate wording →
Una proposta, non questionari
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