Vai al contenuto
Inizia il brief

Home › FAQ › PR e comunicazione

PR e comunicazione per startup – 10 domande

Quando le PR convengono a una startup – e come funzionano.

Aggiornato: settembre 2026

1. Quando convengono le PR a una startup?

In occasioni concrete – lancio, round di finanziamento, nuovi clienti, studi – e quando conta la visibilità presso clienti, investitori o candidati.

2. Cos'è un comunicato stampa?

Un testo breve con una notizia reale inviato ai giornalisti. Risponde a chi, cosa, quando, dove e perché.

3. Come si annuncia un round di finanziamento?

Con un comunicato coordinato, citazioni di founder e investitori, foto e una data fissa, spesso con informazioni in anteprima a media selezionati.

4. Cos'è il media training?

Un allenamento per interviste, panel e presentazioni, perché i founder si esprimano con chiarezza e sicurezza.

5. Mi serve un piano di crisi?

Appena gestite dati dei clienti, prodotti finanziari o temi sanitari, un piano semplice è utile: chi parla, chi decide, come si informa.

6. Quanto costa un ufficio stampa continuativo?

I retainer usuali vanno da circa 1.500 a 5.000 € al mese a seconda di ambito e mercati. Esistono anche comunicati singoli a progetto.

7. Le PR garantiscono articoli?

No. Le buone agenzie aumentano le probabilità con storie rilevanti e contatti, ma non possono garantire la copertura.

8. Chi sono gli stakeholder?

Tutti coloro che contano per la startup: investitori, clienti, partner, istituzioni, community e collaboratori. Lo stakeholder management cura queste relazioni in modo mirato.

9. Cosa sono i public affairs?

La comunicazione con politica e istituzioni, ad esempio nei settori regolamentati come fintech, salute o energia.

10. Come misuro il successo delle PR?

Con numero e qualità degli articoli, media target raggiunti, copertura, visite al sito e richieste dopo la pubblicazione.

Pagina del servizio: PR e comunicazione →

Una proposta, non questionari

Descrivete il progetto una volta – lo inoltriamo all'agenzia ideale.

Inizia il brief →

← Panoramica delle domande

Il vostro brief di branding

Circa 10 minuti. Più precise sono le risposte, più precisa sarà la proposta – e meno telefonate serviranno.

Prendetevi il vostro tempo – non serve compilare tutto in una volta.Le risposte vengono salvate automaticamente in questo browser. Compilate il brief in due o tre volte: chiudete la finestra, tornate più tardi – tutto ciò che avete inserito è ancora lì. Per continuare su un altro dispositivo, salvate le risposte in un file.

1. La vostra startup

Le basi che ogni agenzia chiede per prime. Anche associazioni, ONG e organizzazioni non profit sono benvenute.

Fase

Modello di business

Mercati di riferimento

2. Di cosa avete bisogno

Dalla strategia e dal logo al portale web, all'app e allo stand fieristico.

Di cosa avete bisogno? Selezionate tutto ciò che serve. Ordinato come le agenzie di branding strutturano i loro servizi. Non sapete da dove iniziare? Scegliete il kit di base – poi potete aggiungere o togliere voci.

Nessuna voce selezionata

★ = kit di base che serve a ogni startup

PR e comunicazione

Aggiungi altri servizi

Strategia e posizionamento del marchio

Naming e corporate wording

Logo e corporate design

Immagine coordinata

Sito, portale web ed e-commerce

Design di app e prodotto (UX/UI)

Pitch deck e investitori

Marketing, campagne ed editoriale

Packaging design

Stand fieristico, segnaletica e spazi

Lancio, video e foto

Employer branding e cultura

Supporto continuativo (al mese)

3. Situazione di partenza

Cosa esiste già e dove deve andare il marchio.

Perché adesso? Cosa fa partire il progetto.

Cosa esiste già?

Cosa deve restare?

almeno 20 caratteri

Vi interessa un'analisi digitale della concorrenza?Come si presentano online i vostri concorrenti: sito o shop, quali pagine e parole chiave (keyword) portano loro più traffico, social media (Instagram, Facebook, LinkedIn, TikTok), app e pubblicità. Molte agenzie la realizzano con partner SEO e di marketing online.

Carattere del marchioSpostate i cursori – il centro significa «nessuna preferenza».

GiocosoSerio
ClassicoModerno
AccessibilePremium
DiscretoAudace
Caldo e umanoTecnico e preciso
4. Budget e tempi

Le due domande che decidono se un'agenzia può aiutarvi.

Budget per questo progetto IVA esclusa. Una fascia realistica fa risparmiare tempo a tutti – le agenzie adattano l'ambito.

Il budget è approvato?

Modalità di pagamento possibili

Sareste disposti a pagare parte del compenso in quote della società (equity)? Alcune agenzie lavorano con le startup in parte in cambio di una partecipazione – così l'importo in denaro può ridursi. Se è possibile lo decide sempre l'agenzia.

Come preferite pagare? Alcune agenzie accettano anche criptovalute: indicatelo, così scegliamo un'agenzia adatta.

Con quali criptovalute potreste pagare?Solo se è possibile pagare in cripto: selezionate tutte quelle che valgono.

Quanto è fissa la scadenza?

5. Collaborazione

Per mettervi in contatto con agenzie che lavorano come voi.

Chi prende la decisione finale?

Come volete scegliere l'agenzia?Non inoltriamo richieste di pitch creativi non retribuiti.

Sede dell'agenzia

Dimensione dell'agenzia preferita

Esperienza con le agenzie

L'agenzia deve occuparsi anche della tutela legale?Ricerca e deposito del marchio per nome e logo, tutela del design, domini e cessione dei diritti d'uso. Di solito le agenzie lo coordinano con un consulente in proprietà industriale. I brevetti tutelano invenzioni tecniche e sono compito di un consulente brevetti, non di un'agenzia di branding.

6. Contatto

Con chi devono parlare le agenzie.

Primo contatto preferito

Le risposte vengono salvate in questo browser finché non inviate il brief.